Il Piano dell’offerta formativa, il Programma annuale, gli Indicatori

letto 4115 voltepubblicato il 30/06/2015 - 10:51 nel blog di sheila bombardi, in Competenze per il Governo della Scuola

Perché ne abbiamo parlato?

Fino a luglio le scuole sono impegnate nell’autovalutazione, poi a settembre si potrà vedere se occorrono revisioni all’impianto dell’offerta formativa (e aggiustamenti al POF 2015/2016),  anche alla luce dell’eventuale approvazione del disegno di legge (DdL n. 1934 in passaggio alla Camera il 7 luglio; rif. disegno di legge n. 1934 approvato al Senato il 25 giugno 2015) che introdurrebbe il piano triennale dell’offerta formativa con i relativi fabbisogni di docenti e di formazione.
E poi ancora inizieranno le attività di progettazione PON e si parte con le azioni individuate nel piano di miglioramento.  
Tante attività importanti nella vita scolastica, molto interessanti, ma anche molto impegnative.
Può dunque servire affrontarle con approcci e con strumenti utili a focalizzare le energie sulle priorità e sul miglioramento progressivo (continuo).

Per esempio, quando si pianifica (fase “plan” del c.d. ciclo di Deming  PDCA – plan, do, check, act ) è bene dedicare tempo a considerare cosa sta cambiando o potrebbe cambiare nel contesto:  nelle leggi, nei flussi di risorse e, soprattutto, nei comportamenti e nelle esigenze degli allievi. Per considerare gli effetti che i cambiamenti hanno sull’impostazione dell’offerta formativa o per strutturare un progetto o realizzare un Piano integrato, ci avvaliamo di informazioni, di esperienza, delle conoscenze e dell’intelligenza collettiva dei gruppi professionali e di strumenti tecnici.  Tra questi ultimi, sono importanti gli indicatori.

Gli indicatori sono utili per misurare la realtà: le situazioni, i processi e i risultati;  sono utili per delineare tendenze, per decidere, per definire e chiarire gli obiettivi.   Possiamo dire che servono sempre…
E’ importante curare sin dall’inizio la selezione e l’aggiornamento degli indicatori; se riusciamo a farli entrare stabilmente nella nostra dotazione informativa, otteniamo due vantaggi: semplifichiamo le fasi di pianificazione, di monitoraggio e valutazione (c.d.  fase “check”) e possiamo agire con il supporto di elementi oggettivi e aumentando la razionalità delle nostre scelte.

Gli indicatori sono necessari anche per comunicare ciò che si è fatto  - che è sempre più di quanto si riesca ad esplicitare! -  e ciò che si vuole fare (per esempio, nella relazione al programma annuale, nella rendicontazione sociale, negli atti pubblicati), descrivendo così i fatti in modo puntuale e argomentato.

Nei webinar svolti (09 e 17 giugno 2015) trovate alcune riflessioni sintetiche sull’autonomia, sul POF, sul modello CIPP e sull’uso degli indicatori;  nel gruppo "after webinar con gli esperti" ci sono le vostre domande. Vi aspettiamo,  possiamo rispondere a vostri altri dubbi, anche insieme agli esperti nella community.

2 commenti

Gaetana Coppola

Gaetana Coppola29/12/2015 - 09:51

L'11/12/2015 il MIRU ha pubblicato gli "Orientamenti per l'elaborazione del Piano Triennale dell'Offerta Formativa".

Un buon "canovaccio" su cui lavorare, se non fosse che la maggior parte dei docenti (parlo della mia esperienza personale) non mi sembra pronto ad una pianificazione strategica che prescinda dai modelli tradizionali e consolidati, e preveda ad es. l'integrazione tra le discipline o la flessibilità oraria.

Progettare con le nuove tecnologie interventi didattici "veramente" originali e innovativi, poi, non è affatto semplice e deve fare i conti con la (ancora) diffusa analfabetizzazione informatica. Anche degli studenti, che sanno utilizzare benissimogli strumenti di "entertainment", ma molto poco quelli per l'"edutainment".

 

sheila bombardi

sheila bombardi23/07/2015 - 21:54 (aggiornato 23/07/2015 - 21:54)

il disegno di legge n. 1934 è stato approvato il 13 luglio (secondo passaggio alla Camera dei Deputati) quale Legge n. 107/2015  "Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti"      

La programmazione triennale dell'offerta formativa è prevista in più punti, all'art. 1, comma 2, comma 5 e comma 12:

comma 12. Le istituzioni scolastiche predispongono, entro il mese di ottobre dell'anno scolastico precedente al triennio di
riferimento, il piano triennale dell'offerta formativa. Il predetto piano contiene anche la programmazione delle
attivita' formative rivolte al personale docente e amministrativo, tecnico e ausiliario, nonche' la definizione delle
risorse occorrenti in base alla quantificazione disposta per le istituzioni scolastiche. Il piano puo' essere rivisto
annualmente entro il mese di ottobre.

L'articolo 3 del regolamento DPR n. 275/1999 è stato di conseguenza ridefinito dalla L. n. 107/2015, art. 1, comma 14, e prevede  che

"Ogni istituzione scolastica predispone, con la partecipazione di tutte le sue componenti, il piano triennale dell'offerta formativa, rivedibile annualmente."

 

Per accedere al testo integrale della legge n. 107/2015