IL PON SCUOLA E l’OT 11

letto 1174 voltepubblicato il 17/12/2015 - 09:39 nel blog di Paola Marzilli, in Governance OT11 OT2

La partecipazione del MIUR ai lavori del Comitato di Pilotaggio OT11 e OT2 è stata attiva fin dai primi incontri, avvenuti proprio nella fase di start up del PON 14-20 “Per la Scuola – Competenze e ambienti per l’apprendimento”. Con l’OT11 il MIUR intende rafforzare la capacità istituzionale e amministrativa attraverso interventi sugli aspetti fondanti che la determinano come l’empowerment delle risorse umane, le caratteristiche dell’organizzazione, la solidità dei sistemi di performance management, il livello di digitalizzazione, la gestione delle relazioni interistituzionali e delle relazioni con gli stakeholder. Di seguito le principali tipologie di intervento che il MIUR intende finanziare:

  • azioni di e-government e dematerializzazione dei processi amministrativi,
  • miglioramento della fruibilità, accessibilità e interoperabilità delle banche dati,
  • informatizzazione dei processi di organizzazione scolastica,
  • definizione di standard e livelli essenziali di servizio,
  • potenziamento del sistema nazionale di valutazione,
  • sviluppo di Sistemi di Gestione della Qualità,
  • rafforzamento delle competenze del personale dell’Amministrazione.

Il MIUR ha anche dato il via ad una rilevazione interna dei fabbisogni, per declinare in termini operativi i fabbisogni di intervento, con particolare riferimento al potenziamento e innovazione degli strumenti informativi. Ciò rappresenta la priorità; la convinzione infatti è che avere a disposizione un quadro chiaro e conosciuto della situazione di partenza faciliti il raggiungimento dei risultati attesi.  Il MIUR ha inoltre manifestato grande interesse ad avviare gruppi di lavoro comuni con altre Amministrazioni, in particolare nelle seguenti Aree:

  • Rafforzamento competenze tecniche comuni relative a data center e community cloud;
  • Rafforzamento competenze open data management;
  • Rafforzamento competenze tecniche ed organizzative relative ai centri interregionali sulla competenza digitale;
  • Produzione di standard minimi di competenza nell'ambito dell'Agenda digitale;
  • Produzione di standard tecnici comuni sulla interoperabilità delle banche dati;
  • Sviluppo di standard minimi relativi ai servizi offerti ai cittadini.

Su ciascuna di tali Aree sono state anche formulate ipotesi di “output” da realizzare in maniera condivisa, oltre che prodotti/materiali/contributi da poter mettere a disposizione dei gruppi di lavoro.